Abbiamo cercato di capire la realtà dei centri di identificazione ed espulsione (CIE), veri e propri luoghi di detenzione dove le organizzazioni umanitarie hanno più volte denunciato violazioni dei diritti umani. Vi sono rinchiusi i migranti, in attesa di essere rimpatriati nei loro paesi. Ma la loro attesa è lunga e oggi può durare fino a 18 mesi. Lo dice l’ultima normativa sull’immigrazione. I CIE sono posti dove rinchiudono persone che non hanno commesso alcun reato e la cui unica colpa è di sperare di migliorare la loro tragica condizione. Interviste ad Amnesty International, Medici Senza Frontiere e ad un ex consigliera della Regione Lazio.
A cura di Fabio Marricchi, giornalista che da molti anni collabora con il Messaggero come cronista. Ha lavorato per diverse testate locali e nazionali e ha realizzato diversi progetti editoriali. Si occupa anche di comunicazione politica ed istituzionale.
Commento musicale: Vladimir Sterzer “Timeless Piano Dreams” , “Classic Pop Piano”
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