RASSEGNA STAMPA DEL 13 GENNAIO 2012

Il fumo espande la memoria: per il Cnr la nicotina frena il Parkinson. Ecco il ‘Realtomato’, ha super qualità antitumorali. Bologna: cambio di sesso, assistite 250 persone con disturbi dell’identita’ di genere. A Pesaro rieducazione dei ‘predatori sessuali’. Amnesty International: le buone notizie del 2011. Carceri: 186 morti nel 2011.  Opg verso la chiusura. Rapporto Ocse sulla salute mentale nei luoghi di lavoro.

 

Diritti umani, ecco le “migliori buone notizie del 2011” selezionate da Amnesty International.
(ADNKRONOS) Dal rilascio di prigionieri politici e di coscienza in Tunisia, Iran, Russia, Azerbaigian, Cuba e Myanmar, all’abolizione della pena di morte nell’Illinois, passando per le condanne di spietati personaggi colpevoli di omicidi, massacri e violenze inaudite, fino a una vicenda ‘di casa nostra’, ovvero il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegale la cosiddetta ‘emergenza nomadi’, decretata in alcune regioni italiane. Emergenza che aveva portato a sgomberi forzati e altre violazioni dei diritti umani. Sono queste alcune delle “migliori buone notizie del 2011” selezionate da Amnesty International.
PRIGIONIERI DI COSCIENZA IN TUNISIA – Il 19 gennaio le autorita’ tunisine hanno disposto il rilascio di tutti i prigionieri politici e di coscienza. Tra i prigionieri rilasciati, figurano il giornalista Fahem Boukadous e l’attivista Hassan Ben Aldallah. Entrambi erano stati arrestati in relazione alle proteste scoppiate nella regione meridionale di Gafsa, nel 2008. Accusati di “appartenenza a un’associazione criminale” e di “aver fatto parte di un’organizzazione avente l’intento di attaccare proprieta’ o persone”, erano stati condannati a quattro anni di carcere al termine di un processo iniquo. Boukadous, gia’ prigioniero di coscienza tra il 1999 e il 2001, era stato anche accusato di “diffusione di informazioni suscettibili di danneggiare l’ordine pubblico”.
PRIGIONIERI DI COSCIENZA A CUBA – Il 4 febbraio Guido Sigler, attivista per i diritti umani, e’ stato rimesso in liberta’ dopo quasi otto anni di prigionia. Era stato arrestato nel marzo 2003, nell’ambito di un vasto giro di vite contro il dissenso, e condannato a 20 anni di carcere per reati di opinione, sulla base della Legge 88 sulla sicurezza nazionale. Il 12 febbraio il governo ha ordinato la scarcerazione di due prigionieri di coscienza, Hector Maseda e Angel Moya, entrambi condannati nel 2003 a 20 anni di carcere e adottati da Amnesty International. Il 23 marzo sono stati rilasciati Felix Navarro e Jose’ Ferrer, prigionieri di coscienza adottati da Amnesty International. Arrestati nella repressione del marzo 2003, erano stati condannati a 25 anni di carcere per reati contro la sicurezza e l’indipendenza del paese.
VIOLENZA CONTRO LE DONNE NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Il 21 febbraio il colonnello Kibibi Mutware e’ stato giudicato colpevole di aver ordinato lo stupro di 35 donne del villaggio di Fizi, nell’est del paese, assaltato nel corso di un’operazione militare delle forze armate congolesi. Si e’ trattato della prima condanna emessa da un tribunale congolese, dopo decenni d’impunita’, per uno stupro di massa.
PENA DI MORTE NEGLI USA – Il 9 marzo, dopo una moratoria sulle esecuzioni durata 11 anni, l’Illinois e’ diventato il sedicesimo stato degli Usa ad abolire la pena di morte. Il governatore Pat Quinn, nel prendere la decisione, ha anche commutato le condanne a morte degli ultimi 15 prigionieri in attesa di esecuzione. Il 22 novembre il governatore dello stato dell’Oregon, Usa, John Kitzhaber, ha annunciato che non permettera’ che venga eseguita la condanna a morte di Gary Haugen, prevista il 6 dicembre, ne’ quella di qualsiasi altro detenuto nel braccio della morte, durante il suo mandato. Il 7 dicembre l’Ufficio del procuratore di Philadelphia (Pennsylvania) ha comunicato che rinuncera’ a chiedere la pena di morte per Mumia Abu-Jamal, il giornalista e attivista arrestato il 9 dicembre 1981 e condannato alla pena capitale per l’omicidio di un agente di polizia.
SPARIZIONI IN ARGENTINA – Il 31 marzo il generale in pensione Eduardo Cabanillas e’ stato condannato all’ergastolo per aver diretto nel 1976 il centro “Automotores Orletti” di Buenos Aires, dove furono torturati e uccisi prigionieri politici provenienti da altri paesi sudamericani. Il 14 aprile l’ex presidente Reynaldo Bignone, al potere tra il 1982 e il 1983, e’ stato condannato all’ergastolo per i crimini commessi durante la dittatura. Il 16 maggio 8 ex militari, che il 13 dicembre 1976 parteciparono alla fucilazione di 15 prigionieri nella localita’ di Margarita Bele’n, sono stati condannati all’ergastolo per crimini contro l’umanita’.

 

Ospedali psichiatrici giudiziari verso la chiusura, norma in dl carceri.
(DIRE ‘SANITA’) La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari potrebbe entrare nel decreto sulle carceri e avvenire cosi’ in tempi rapidissimi. Ne hanno discusso negli scorsi giorni il presidente della commissione di inchiesta sul servizio sanitario nazionale Ignazio Marino e il presidente del consiglio Monti. “Il presidente del consiglio- ha spiegato Marino – mi ha fatto molte domande per delineare un percorso di chiusura rapida degli ospedali psichiatrici giudiziari”. Il tema negli ultimi mesi era finito al centro di inchieste giornalistiche e discussioni parlamentare. Una delle idee per superare il problema, ha spiegato Marino dopo l’incontro con Monti, “e’ di inserire il disegno di legge che la commissione di inchiesta ha firmato all’unanimita’, nel decreto sulle carceri e arrivare cosi’ alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in pochissimi mesi. Il presidente del consiglio verifichera’ la fattibilita’ con i ministri della Giustizia Severino e della Salute Balduzzi”.

 

Carceri: 186 morti nel 2011. E c’e’ gia’ il primo del 2012
(RASSEGNA.IT) Nel 2011 si sono verificati 66 suicidi nelle carceri italiane. E’ una vera e propria strage quella dietro le sbarre: in tutto i morti sono stati 186. Oltre a quelli che si sono tolti la vita, infatti, ci sono 96 decessi per cause naturali, un omicidio e 23 casi ancora da accertare. Lo rendono noto le associazioni Ristretti Orizzonti, Antigone e A Buon Diritto, che chiedono urgentemente di “fermare la strage” nei penitenziari. La loro età media è inferiore ai 40 anni. Gli ultimi due decessi si sono
verificati proprio il 31 dicembre, nella notte di San Silvestro: alle Vallette di Torino un romeno si è impiccato prima di mezzanotte con un lenzuolo, un altro detenuto è morto nel penitenziario di Trani. Per questo è stata aperta un’inchiesta.
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Rapporto Ocse sulla salute mentale nei luoghi di lavoro.
(PMSERVIZI.IT)  I dati attuali sono preoccupanti, ecco perché l’OCSE propone soluzioni di intervento per ridurre l’incidenza di questi problemi per i lavoratori. Il 12 dicembre l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato uno studio facente parte del progetto Mental Health Systems in OECD Countries (Sistemi di salute mentale nei paesi OCSE). Lo studio si intitola Sick on the job? Myths and realities about mental health and work (Malato a lavoro?Miti e realtà sulla salute mentale sul lavoro). Questo studio prende in considerazione i dati dei Paesi OCSE riguardanti il benessere sul luogo di lavoro, in particolare il modo di trattare e combattere il problema dei disturbi mentali dei lavoratori. Già il termine sembra indicare solo malattie gravi, come la schizofrenia, in realtà anche lo stress da lavoro correlato, l’ansia, la depressione sono disturbi mentali. Secondo il rapporto un lavoratore su cinque è affetto da un disturbo mentale diagnosticato, mentre tre su quattro hanno disordini mentali che ne riducono la produttività. Infatti, sempre dal rapporto, emerge che chi soffre di queste malattie si assenta più frequentemente dal lavoro e richiede un contributo di disabilità, andando a incidere così sul PIL dell’Unione Europea con un costo del 4%.
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“Il fumo espande la memoria”, per il Cnr la nicotina frena il Parkinson e aumenterebbe le capacità della working memory.
(DIRE SANITA’) La nicotina e’ in grado di espandere le capacita’ della cosiddetta memoria di lavoro (working memory), limitando pero’ alcuni processi legati alla scelta e all’avvio del movimento nel cervello umano. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell’Universita’ di Milano-Bicocca. L’indagine e’ stata presentata a Washington, al Congresso mondiale della Society for Neuroscience. “I risultati confermano le scoperte della ricerca neurobiologica sui modelli animali, che evidenziano il ruolo cruciale della nicotina nel trattamento dei principali sintomi del Parkinson, come i disturbi della memoria e le discinesie motorie”, spiega Alberto Zani, ricercatore Ibfm-Cnr di Milano-Segrate. “In particolare, sono stati osservati un gruppo di non-fumatori e uno di giovani fumatori (7-20 sigarette per die; concentrazione plasmatica minima di nicotina = 0,062 mg), bilanciati dal punto di vista dello stato psicofisico e del livello culturale”.
Leggi tutto: http://www.direnews.it/newsletter_sanita/anno/2012/gennaio/09/?news=02

 

Ricerca: ecco il ‘Realtomato’, ha super qualità antiossidanti.
(DIRE -NOTIZIARIO SANITA’)  “Il Realtomato ha qualita’ naturali antiossidanti superiori alla media e, secondo i primi esperimenti, e’ in grado di contenere lo sviluppo delle cellule tumorali”. Ne e’ sicuro lo scienziato Antonio Giordano, direttore dello Sbarro institute di Philadelphia (Usa), che “benedice” il nuovo vegetale (ex “Superpomodoro”) – nato dall’unione dei corredi genetici del San Marzano e del Purple tomato e senza alcuna manipolazione – presentato presso il Polverificio Borbonico di Scafati. I risultati conseguiti dal Crom di Mercogliano (Av), di cui e’ direttore Giordano, parlerebbero chiaro: il Realtomato ha mostrato, in vitro, un’azione antitumorale superiore a quella di altri pomodori. Intanto, pero’, la sperimentazione continua in Italia e negli Stati Uniti, sostenuta dalla Human health foundation onlus di Spoleto (Pg).  “Il nostro intento- afferma il ricercatore Antonio Giordano- e’ quello di approfondire la sperimentazione per verificare quali siano i target molecolari nell’azione antitumorale del Realtomato e il meccanismo, se esiste, che e’ in grado di generare gli effetti benefici. Pensiamo poi di piantare il Relatomato in altre zone del mondo per verificare quale ruolo gioca il contesto ambientale in cui viene seminato, se cioe’ l’ambiente esterno ne influenza il contenuto o se lo lascia inalterato”.

 

Bologna: cambio di sesso, al S.Orsola 20 casi l’anno assistite 250 persone con disturbi legati a identita’ di genere. 
(DIRE SANITÀ)  Ogni anno circa 250 persone chiedono aiuto all’Ausl di Bologna perche’ si sentono ‘imprigionate’ in un corpo dal sesso ‘sbagliato’. E di queste, circa una ventina si rivolgono al Policlinico S.Orsola per farsi operare. Il quadro e’ disegnato dall’assessore regionale alla Sanita’, Carlo Lusenti, che ha risposto in forma scritta a un’interrogazione del consigliere regionale del Pdl, Andrea Pollastri, in merito all’assistenza socio-sanitaria per i transessuali. “Annualmente- rende noto Lusenti- accedono al servizio circa 250 utenti”. Si tratta di un’attivita’ (finanziata dalla Regione) di supporto psicologico e medico, a carattere regionale e nazionale, che l’Ausl di Bologna svolge da anni per le “persone che manifestano disturbi legati all’identita’ di genere”, spiega Lusenti. Nel 2010, delle persone che si sono rivolte al servizio, “il 20% erano assistiti dell’Ausl di Bologna, il 25% provenienti da altre aziende sanitarie della regione e i rimanenti in arrivo da altre regioni italiane”. si questi, precisano da viale Aldo Moro, “meno di una ventina di rivolge al S.Orsola per farsi operare”.

 

Una sezione per rieducare i ‘predatori sessuali’
(IL RESTO DEL CARLINO)  Dallo stalking per motivi passionali, allo stupro fino alla pedofilia. Questi i delitti che più frequentemente nel nostro Paese caratterizzano i reati di stampo sessuale e che hanno portato la direzione circondariale di Pesaro ad elaborare un progetto di prevenzione perché l’accusato, una volta libero non torni automaticamente a procurarsi vittime. Il programma che prevede la collaborazione di un’équipe di 4 esperti in psicopatologia forense coordinati dal criminologo Marco Ricci Messori dell’Università Politecnica delle Marche «è certamente all’avanguardia — spiega il professore —. Quest’unità di trattamento per la prevenzione della recidiva anti sex offender è certamente l’unica marchigiana e per ora la sola del centro Italia. A livello nazionale è preceduta dal progetto pilota di Bollate, in provincia di Milano attivo già da un lustro e che ha già portato interessanti verifiche».
In che senso? «Il numero dei casi di reiterazione del reato, sul campione di detenuti soggetti al programma di recupero, è sceso al di sotto del 2 per cento. Il dato è importante perché dimostra l’avvio di un percorso scientifico per il trattamento di individui con impulsi sessuali deviati e allo stesso tempo impiega un metodo d’indagine medico statistico che permette di muovere valutazioni oggettive sull’efficacia di attività di contenimento dei reati e soprattutto del rischio».
Leggi tutto: http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2011/12/23/642485-sezione_rieducare.shtml

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