RASSEGNA STAMPA DEL 24 FEBBRAIO 2012

Crisi: oltre 2 milioni d’italiani chiedono un prestito per pagare debiti. Crisi, effetti collaterali: in Grecia arriva la droga dei poveri. Banca del tempo: i valori al posto del denaro, la voce dei correntisti. Immigrati volontari: un fenomeno in crescita. Una lingua hi-tech migliora la motilita’ dei pazienti. Scuola: Non paghi? e io ti boccio, è guerra su contributi famiglie.

 

PRESTITI.IT: OLTRE 2 MILIONI D’ITALIANI CHIEDONO UN PRESTITO PER PAGARE DEBITI

(Redattore Sociale) Nel 2011, l’anno peggiore per la crisi economica italiana, oltre 2 milioni di italiani hanno chiesto un prestito per ripagari altri debiti. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – il broker web che permette di confrontare diversi preventivi di prestito – l’11% delle domande difinanziamento fatte nel corso dello scorso anno riguardava un consolidamento debiti, ma solo poco più di 170 mila sono state accolte. “L’alto numero di questo tipo di richieste è sintomatico di una condizione didifficoltà – spiega Marco Giorgi di Prestiti.it. – Quandole rate si sommano, star dietro alle scadenze e disporre di sufficiente denaro per arrivare a fine mese diventa più complicato”. L’importo medio delle richieste è alto, oltre 16 mila euro, e lo si vuole rimborsare in un periodo lungo, 78 mesi (oltre sei anni). L’età media al momento della richiesta è, altrettanto comprensibilmente, piuttosto elevata, circa 42 anni. Gli uomini rappresentano la maggioranza assoluta (73% delle richieste). L’impatto delle richieste di consolidamento debiti sul totale delle domande di prestito è più alto nel Centro e nel Nord Italia. Friuli Venezia Giulia (15,9%), Marche e Liguria (entrambe al 13,4%) guidano la classifica nazionale. Leggi tutto: www.redattoresociale.it

 

 

GRECIA: CON LA CRISI ARRIVA LA DROGA DEI POVERI

(Rassegna.it)  Si chiama “Sisa” e costa 3 euro a dose, un decimo dell’eroina, ma gli effetti sono devastanti. Intanto, Atene impara a conoscere i clochard, prima praticamente assenti nel Paese. E poi aumentano stress, depressione e suicidi. Costa 2-3 euro a dose, si chiama “Sisa” ed è la nuova droga che si sta diffondendo tra i tossicomani ellenici. La notizia arriva dal sito francese Rue89, che osserva come la crisi economica che sta colpendo la Grecia ha obbligato anche i tossicodipendenti a indirizzarsi su sostanze più a “buon mercato” rispetto all’eroina arrivata a 20-30 euro a “buco”. Ancora poco conosciuta, la “sisa” ha effetti devastanti su chi ne fa uso con conseguenze fisiche e psichiche “comparabili a diciotto mesi di consumo intenso intravenoso di eroina”, afferma l’Osservatorio europeo delle droghe. Ancora non è chiara la sua origine, sottolinea il sito Rue89, né la nazionalità degli spacciatori: alcuni consumatori parlano di pachistani e curdi, mentre altri indicano gli iraniani, gli afgani e gli iracheni. Ma la crisi ha anche pesanti effetti collaterali sul resto della cittadinanza. Intacca la salute psichica delle persone. Stress, ansia, depressione. C‘è chi si sente defraudato non solo del salario ma anche della propria identità.
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IMMIGRATI VOLONTARI, GENESI E SVILUPPO DI UN FENOMENO IN CRESCITA

(Redattore Sociale)  Nel 2003 in seno alla Comunità di Sant’Egidio, nasce e si sviluppa il movimento “Genti di pace”, composto da immigrati di diversa estrazione culturale, riuniti insieme allo scopo di creare una società basata sulla pace e l’integrazione sociale. Si tratta di una cinquantina di persone, tra i 20 e i 60 anni che offrono tempo e solidarietà a chi ne ha più bisogno. Il fenomeno del volontariato tra gli immigrati è in crescita e si sta rapidamente estendendo all’intera penisola. Ad oggi ad esempio, in Toscana, su 240 mila donazioni di sangue, il 10 % si deve alla generosità degli extracomunitari; in Lombardia, su 300 mila donatori l’8% risulta straniero.Tutto ciò al dichiarato scopo di favorire l’integrazione di giovani immigrati, attraverso il volontariato, nel tessuto sociale italiano, nonostante diffidenze ancora presenti soprattutto tra gli anziani, come dimostra il caso di via Padova a Milano.
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LA BANCA DEL TEMPO: I VALORI AL POSTO DEL DENARO

(Rassegna.it) Traballa, tracolla, si svaluta, vola via. Dando un occhio alle Borse e alle economie mondiali sembra proprio che il valore del denaro sia in crisi. Non basta più per “acquistare” benessere, né per costruire fiducia sociale, tanto meno sembra più utile a misurare la reale ricchezza esistenziale delle persone. Lo sgretolarsi dei meccanismi economici tradizionali sembra aver generato ripercussioni sociali contrastanti: se da un lato ha depauperato servizi, coesione civile e fiducia istituzionale, dall’altro ha in qualche modo rilanciato la necessità di iniziative collaterali di prossimità in grado di ripristinare tutto quello che si è andato perdendo. Le Banche del tempo, aggregazioni virtuose di cittadini per i quali il valore delle ore è più prezioso dei soldi, oggi sembrano rappresentare un’opportunità in tal senso. Nate in Italia negli anni novanta come esperienza pionieristica, oggi, non senza difficoltà di sopravvivenza, sono vive e operative, piene di energia per trasformarsi in presìdi di prossimità a chi ha piccoli e grandi necessità del quotidiano. Il loro funzionamento, semplice ma geniale, si basa sulla disponibilità di chi vi si iscrive a donare il proprio tempo in cambio di altro tempo, per servizi, lezioni, insegnamenti, commissioni, trasferimento di saperi e abilità.Ad oggi sono quattrocento in tutta Italia e sono ormai migliaia i “correntisti” che scambiano ogni giorno tempo al posto del denaro. Il fenomeno, in lenta ma costante crescita, in alcune zone più energica rispetto ad altre, secondo l’Associazione nazionale Banche del tempo è l’espressione collettiva di un fenomeno ormai divenuto quasi indispensabile, come racconta il volume di recente pubblicazione, Banca del Tempo. Continua su: http://www.rassegna.it/articoli/2012/02/22/83855/la-banca-del-tempo-i-valori-al-posto-del-denaro

 

 

BANCA DEL TEMPO, LE VOCI DEI “CORRENTISTI”

(Rassegna.it)  Il tempo sembra essere democratico alla Banca del tempo: è prezioso per tutti, comunque lo si spenda. Non solo, sembra rivelarsi in qualche caso anche come potente strumento di integrazione. Lo dimostrano alcune delle testimonianze di “correntisti” della Banca del tempo del III Municipio di Roma, pubblicate nel volume Banca del Tempo. L’esperienza e il valore sociale di una grande rete di relazioni e saperi tra i cittadini (Altraeconomia Edizioni). Concetta, studentessa fuori sede di origine calabrese, per ragioni diverse, ha sentito la solitudine, ma ha scelto la stessa soluzione. “Questo quartiere di Roma è forse il più bello, di sicuro il più vivo, perché pieno di giovani studenti universitari e di tanti locali dove potersi ritrovare, eppure per me è stato così difficile fare amicizie nuove. Avevo sentito parlare all’università della Banca del tempo – spiega Concetta – ma ero sempre un po’ diffidente, finché un giorno, mentre facevo la spesa, mi sono imbattuta in questo piccolo ufficio immerso fra frutta e verdura di ogni genere e mi si è aperto un nuovo mondo, di amicizie di tutti i paesi, di saperi nuovi, di lingue e di sapori a me prima sconosciuti. Questo per me è stato l’incontro con la Banca del tempo multiculturale del III Municipio”.
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UNA LINGUA HI-TECH MIGLIORA LA MOTILITA’ DEI PAZIENTI

(Sanità News)  I pazienti colpiti da una gravissima lesione al midollo spinale presto potrebbero gestire un computer o manovrare la propria sedia a rotelle semplicemente muovendo la lingua. Tutto questo grazie al Tongue Drive System, una sorta di ‘lingua elettronica’ sviluppata dalla School of Electrical and Computer Engineering del Georgia Institute of Technology. Si tratta di un’evoluzione della precedente tecnologia, che si comandava con un auricolare, che puo’ essere indossato dai pazienti tramite un apparecchio dentale poco appariscente integrato con sensori che permettono di controllare il sistema. I sensori tracciano la posizione di un piccolo magnete fissato sulla lingua dei pazienti come un piercing. Nelle versioni precedenti, invece, i sensori che monitoravano il movimento del magnete sulla lingua erano montati su una cuffia che doveva indossare l’utente. ”Spostando i sensori all’interno della bocca – ha detto Maysam Ghovanloo, scienziato che ha lavorato al nuovo prototipo – abbiamo creato un Tongue Drive System con una maggiore stabilita’ meccanica e con un comfort quasi impercettibile”. Il nuovo prototipo e’ stato presentato oggi all’IEEE International Solid-State Circuits Conference a San Francisco.
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NON PAGHI? E IO TI BOCCIO, È GUERRA SU CONTRIBUTI FAMIGLIE. SKUOLA.NET: RITORSIONI PER CHI NON VERSA QUELLI ‘VOLONTARI’, CHIESTI FINO 300 EURO.

(DIRE – Notiziario Minori)  Il contributo sarebbe volontario, ma molte scuole, di fatto, lo impongono. Anche quest’anno ci sono istituti che tormentano i genitori che non versano il cosiddetto contributo volontario su cui ormai le scuole contano per poter mandare avanti la baracca ma che dovrebbe essere spontaneo. A rimettere il dito nella piaga e’ Skuola.net con l’indagine ‘Se non paghi ti boccio’ che ha ricevuto numerose segnalazioni da parte degli studenti e genitori. Il sito ha ricevuto oltre cento segnalazioni. Al Fazzini Mercanti di Napoli dalla segreteria, secondo quanto riporta Skuola.net, minacciano ripercussioni sul voto in condotta se non si paga il contributo scolastico. L’importo richiesto e’ di 80 euro all’iscrizione e si ricorda che “la mancata presentazione” sara’ “considerata un’infrazione disciplinare a tutti gli effetti, con ripercussioni sulla valutazione del comportamento e quindi, sulla media dei voti e sull’ammissione alla classe successiva”. Tradotto in termini pratici, una minaccia che lascia intravedere alle famiglie ripercussioni sul voto dei figli e addirittura sulla promozione.

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