RASSEGNA STAMPA 23 MARZO 2012

India, il “mistero delle donne mancanti”. Toscana: edilizia convenzionata anche per coppie gay. Umbria: parchi terapeutici. Arriva l’antibiotico contro la schizofrenia. A Gaza primo centro per l’infanzia in architettura bioclimatica. Dieta mediterranea salva la memoria. Farmaco pressione arteriosa in risposta a stress post-traumatico da incubi. Unicef: tanti i bambini che migrano da soli. In Svizzera la mamma più vecchia d’Europa.

 

INDIA, IL MISTERO DELLE DONNE MANCANTI

(Redattore Sociale) Nonostante la recente approvazione delle leggi sulla parità tra i sessi, in india il genere femminile è ancora considerato, per tradizione secolarizzata, subalterno a quello maschile, L’economista e premio Nobel Amartiya Sen parla del “mistero delle donne mancanti”, alludendo al numero di donne che esisterebbero oggi nel Paese, senza “l’aborto selettivo”. Secondo l’ultimo censimento effettuato l’anno scorso inoltre, gli uomini risultano essere 37 milioni in più delle donne, su una popolazione complessiva di più di 1,2 miliardi di persone. Tuttavia nell’articolo, si racconta una storia di emancipazione femminile, un piccolo ma significativo segnale di cambiamento di consapevolezza. Si tratta di donne impegnate in corsi di cucito ed informatica (circa 40 all’anno), che si diplomano, vengono assunte o si mettono in proprio, nonostante l’opposizione e il dissenso dei propri mariti.

 

IN UMBRIA IL PRIMO PROGETTO EUROPEO SUI PARCHI TERAPEUTICI

(Sanità News) I parchi dell’Umbria come luoghi terapeutici e riabilitativi, dove sviluppare attività di ecoterapia per il trattamento di patologie, partendo proprio dalla bellezza dell’ambiente e dal contatto con la natura: è quanto si propone il progetto pilota promosso dalla Regione Umbria che, unico nel suo genere in Europa, sta già riscuotendo notevole interesse anche a livello internazionale. “E’ ormai scientificamente provato il valore terapeutico della natura e dell’ambiente su alcune problematiche, come l’Alzhaimer, l’autismo, la sindrome di Down, sulle riabilitazioni post trauma o disabilità psichiatriche – ha detto l’assessore regionale ai parchi Fernanda Cecchini -. Sono inoltre universalmente riconosciuti i positivi risultati che su molti pazienti esercitano la giardino terapia, l’ortoterapia o la pet terapy”. “L’idea del progetto, oltre alla direzione Agricoltura, vede il coinvolgimento anche delle direzioni regionali alla sanità e al demanio, della Comunità Montana Monti del Subasio, è di mettere a valore l’insieme delle ricchezze naturalistiche, culturali e storiche dei Parchi dell’Umbria ampliandone la gamma di possibile fruizione – ha aggiunto l’assessore -. Non solo quindi attività ludiche e sportive, didattiche e turistiche legate ad un turismo sostenibile nei parchi, ma percorsi specifici rivolti ai pazienti, ai loro accompagnatori e a quanti sono in cerca del proprio benessere a diretto contatto con la natura”.

 

AL VIA IL PRIMO STUDIO EUROPEO PER UN ANTIBIOTICO CONTRO LA SCHIZOFRENIA

(Sanitanews) Un semplice antibiotico, comunemente prescritto per trattare l’acne, potrebbe alleviare i sintomi di una malattia ben piu’ preoccupante: la schizofrenia. Ne sono convinti gli esperti del National Institute for Health Research britannico, che dal prossimo mese avvieranno un trial clinico su 175 pazienti grazie a fondi di quasi due milioni di euro. Il medicinale in questione e’ la minociclina, ed e’ la prima volta che viene studiato a questo scopo in Europa. Altre ricerche si sono gia’ svolte in Israele, Giappone, Pakistan e Brasile, dando risultati positivi. Il principio alla base della sperimentazione e’ che la schizofrenia, cosi’ come altre malattie mentali come la depressione e l’Alzheimer, possa essere scatenata da un’infiammazione del cervello, che gli antibiotici sono in grado di trattare. La minociclina, in particolare, ha un effetto antinfiammatorio molto potente e anche una funzione neuroprotettiva. Il primo trial europeo coinvolgera’ pazienti con una diagnosi recente di schizofrenia: la meta’ del campione assumera’ l’antibiotico e l’altra meta’ un placebo. Saranno effettuate scansioni cerebrali all’inizio e alla fine del trial, che durera’ un anno, per mettere a confronto la perdita di materia grigia, effetto della schizofrenia. Altri test misureranno invece marker infiammatori nel sangue.

 

QUANDO I DIRITTI CONTANO: EDILIZIA CONVENZIONATA GIOVANE E ANCHE GAY

(MET)  Il vicesindaco di Tavarnelle Val di Pesa David Baroncelli: “le coppie possono salire in graduatoria se giovani a prescindere dalle loro inclinazioni sessuali”.
Tutela dei diritti estesa ai giovani e alle coppie under quaranta, comprese quelle omosessuali. Il Comune di Tavarnelle scommette sul futuro dei giovani e su tutte le forme di convivenza privilegiandone l’accesso alle graduatorie per l’assegnazione delle case di edilizia economica e popolare.
Per la giunta Dirindelli essere in due, formare una coppia etero o omosessuale, al di sotto dei quarant’anni costituisce un vantaggio, un punto a favore rispetto a chi presenta domanda per accedere ad un alloggio. E’ una modifica al regolamento comunale per l’assegnazione delle aree edificabili nei piani per gli alloggi Peep a mettere ufficialmente in campo la novità. La condizione di ‘coppia’, formata anche da persone dello stesso sesso, è uno dei criteri contemplati dal regolamento per l’assegnazione del punteggio alle domande di accesso agli alloggi di edilizia popolare. Gli articoli 2 e 7 lo enunciano a chiare lettere: alla giovane coppia, composta anche da persone dello stesso sesso, che concorre all’assegnazione dell’alloggio, sarà attribuito un punteggio aggiuntivo. L’unico documento richiesto è una certificazione dell’anagrafe che testimoni la coabitazione in atto.
“Vogliamo invertire la morsa della crisi – commenta il vicesindaco David Baroncelli – investendo sui giovani, su tutti coloro che intendono mettere su famiglia o condividere progetti di vita anche attraverso forme diverse di convivenza perché crediamo che tutti abbiamo gli stessi diritti: giovani conviventi, uniti da matrimonio, coppie dello stesso sesso. La nostra è una politica a tutto tondo tesa a dare opportunità alle persone, un’operazione di riconoscimento dei diritti e di valorizzazione delle diversità che acquista tanto più valore in un momento difficile come quello che stiamo vivendo in cui i punti di riferimento delle politiche giovanili possono non di rado smarrirsi o essere prevalsi da altre priorità”. Il Comune privilegia anche le coppie con uno o più figli a carico. Due sono i punti che saranno assegnati in tali casi. La modifica al regolamento sarà discussa questo pomeriggio in Consiglio comunale. Nei prossimi mesi verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di un’area Peep che prevede la possibilità di realizzare nuovi trenta nuovi alloggi nella frazione di San Donato in Poggio. Il bando dovrà attenersi ai nuovi criteri stabiliti dalla giunta. I lavori per la realizzazione della nuova area partiranno entro il 2013.

 

NASCE A GAZA IL PRIMO CENTRO PER L’INFANZIA IN ARCHITETTURA BIOCLIMATICA

(Redattore Sociale) – Aule polifunzionali, educazione alla salute ed uno sportello per le famiglie. L’ “asilo -tenda” per i beduini palestinesi realizzato con la Cooperazione Italiana e co-progettato da ARCò e dallo Studio MC A sarà presentato il 19 marzo a Gaza. Costruire in pochi mesi, con poche risorse in una zona semidesertica di confine e di conflitto. Costruire per restituire armonia al territorio creando un luogo di incontro, di crescita e di gioco per i piccoli e le mamme della comunità beduina locale. È questa la sfida che l’ONG Vento di Terra ha raccolto realizzando il primo centro polifunzionale per l’infanzia in architettura bioclimatica della Striscia di Gaza: “La Terra dei Bambini”. Il progetto “Architettura di Pace per l’educazione a Gaza” verrà presentato il prossimo 19 marzo alle 10.00 (ora locale) ad Um al Nasser (Gaza). L’edificio è stato co-progettato dal gruppo ARCò – Architettura e Cooperazione – che ha realizzato con Vento di Terra le scuole per i beduini Jahalin – e dallo Studio MC A Mario Cucinella Architects. Costruito in pochissimi mesi con la tecnica degli “earth bag”, dotato di pannelli fotovoltaici e di un impianto di fitodepurazione, “La Terra dei Bambini” rappresenta un modello di eccellenza. Gli insegnanti seguono metodi pedagogici innovativi basati sul coinvolgimento diretto e sull’”educazione alla pace”. Durante l’evento sarà possibile visitare l’edificio ed incontrare i docenti, le famiglie e i piccoli della comunità di Um al Nasser. È prevista la partecipazione di rappresentanti del Consolato Italiano, delle autorità locali e delle agenzie internazionali. Saranno, inoltre, presenti il presidente di Vento di Terra Massimo Annibale Rossi ed il gruppo ARCò – Architettura e Cooperazione. Il progetto “Architettura di pace per l’Educazione a Gaza” è stato reso possibile grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri, della Conferenza Episcopale Italiana, dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni (MI) e Bresso (MI), L.U.S.H. Italia e della rete di sostenitori di Vento di Terra ONG.

 

LA DIETA MEDITERRANEA SALVA LA MEMORIA

(Sanità News) Lo studio spagnolo Predimed su anziani ad alto rischio cardiovascolare dimostra che la dieta mediterranea migliora le capacità cerebrali. L’olio d’oliva aumenta la memoria a breve termine e assieme al caffè aiuta a fermare i ricordi nel lungo periodo; le noci migliorano la memoria di lavoro, il vino rosso consente di ottenere punteggi migliori ai test che misurano le funzioni cognitive. Grazie ai “cibi mediterranei” ricchi di antiossidanti, ridotto il rischio di deficit cognitivo e demenza: la prevenzione con la dieta potrebbe diminuire i costi associati all’Alzheimer, che oggi in Italia ammontano a 50 mila euro all’anno per paziente per un totale di oltre 30 miliardi di euro annui. Lo segnalano i geriatri della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), secondo cui gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caffè e noci sono gli alleati più preziosi per mantenere il cervello sano molto a lungo. Lo studio Predimed, Prevencion con Dieta Mediterranea, appena pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases è stato condotto da ricercatori spagnoli dell’università di Barcellona su 447 uomini e donne fra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare.

 

FARMACO PER PRESSIONE ARTERIOSA PER IL TRATTAMENTO DA STRESS POST TRAUMATICO CAUSATO DA INCUBI.

(Agi) La prazosina, potrebbe essere utile anche per il trattamento da stress post-traumatico (PST) causato da incubi. Lo afferma un team di ricercatori americani della Mayo Clinic, in uno studio presentato nell’ambito del 20esimo Congresso Europeo di Psichiatria, in corso a Praga. I ricercatori hanno esaminato 12 studi sulla prazosina. “Gli studi – ha sottolineato Simon Kung, psichiatra della Mayo Clinic e principale autore della ricerca – hanno dimostrato che il farmaco e’ stato ben tollerato e che puo’ entrare rapidamente in commercio, addirittura entro giorni”. Lo scienziato ha inoltre riferito di episodi di ritorno di incubi e di traumi nei pazienti che avevano interrotto la somministrazione di prazosina. “Non ci sono a disposizione molti farmaci per questo tipo di trattamenti, questo alfabloccante e’ l’unica promessa di un certo rilievo scovata da un po’ di tempo a questa parte.
Inoltre, a causa dei bassi effetti collaterali della prazosina riportati in questi studi, sembra logico estenderne l’uso anche ai casi di PST non dovuti a incubi”. Alla ricerca ha partecipato anche un team della Universidad El Bosque di Bogota’, Colombia. Per le persone che soffrono di PST, uno degli effetti piu’ angoscianti e’ l’esperienza di incubi che possono avere effetti cosi’ gravi da determinare pensieri suicidi e l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Una possibile causa dei sintomi di questi fenomeni, come per esempio il sonno interrotto, e’ l’avvio di una iperstimolazione dei recettori chimici della norepinefrina nel sistema nervoso centrale. “L’idea e’ che gli agenti farmacologici come la prazosina possano riuscire a bloccare questi recettori, il che sarebbe l’ideale nel trattamento degli incubi”, ha concluso Kung.

 

UNICEF: SIGNIFICATIVO NUMERO BAMBINI CHE MIGRANO DA SOLI. IN INDIA 4 MLN DI BAMBINI LO FANNO DA SOLI O CON LE FAMIGLIE.

(DIRE – Notiziario Minori) Nel mondo 2,5 milioni di persone trafficate sono coinvolte nel lavoro forzato: dal 22 al 50% di esse sono bambini. Il dato e’ contenuto nel rapporto sulla condizione dell’infanzia nel mondo 2012, “Figli delle citta’”, dedicato alle condizioni di vita e ai diritti negati dei minori che vivono nelle aree urbane e negli slum. Secondo l’Unicef nel mondo sono 215 milioni i ragazzi e le ragazze tra i 5 e i 17 anni che lavorano, di cui 115 milioni coinvolti in mansioni pericolose (dati 2008).
“I sempre crescenti flussi migratori, che si concentrano negli agglomerati urbani, espongono i bambini, in particolare i minori non accompagnati, ai rischi dello sfruttamento, degli abusi e del traffico di esseri umani”, sottolinea il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerriera. Sono molti i bambini che emigrano con le proprie famiglie. In Cina, nel 2008, 27,3 milioni di bambini (circa il 10% dei bambini cinesi) sono migrati all’interno del paese con i propri genitori, sottolinea il rapporto. E e’ significativa anche la percentuale di bambini e giovani che si spostano all’interno dei propri paesi da soli: un recente studio su 12 paesi ha riscontrato che un bambino migrante su cinque tra i 12 e i 14 anni e uno su due tra i 15 e i 17 anni si sono spostati senza un genitore. Si ritiene, spiega il rapporto, che, nella sola India, almeno quattro milioni di bambini emigrino stagionalmente, da soli o con le famiglie.

 

IN SVIZZERA LA MAMMA PIÙ VECCHIA D’EUROPA: 2 GEMELLI A 66 ANNI. IN ITALIA DONNA PARTORÌ NEL 1994 A 63 ANNI.

(DIRE – Notiziario Minori) Una donna svizzera, pastore riformato secondo i media elvetici, e’ diventata madre a 66 anni, un record per il Paese. La donna – afferma oggi la stampa – ha dato alla luce due gemelli presso l’ospedale cantonale di Coira. La 66enne vive sola e si sarebbe recata in Ucraina per l’inseminazione. La notizia ha suscitato numerosi commenti negativi sui siti dei giornali locali. La neo-mamma e’ accusata di aver agito in modo egoista e irresponsabile. “E’ scandaloso”, commenta una internauta. Albert Wettstein, un esperto citato dal SonntagsBlick che ha reso nota la notizia- spiega pero’ che i rischi per una donna di 66 anni sono paragonabili oggi a quelli con cui si confrontava una donna di 40 anni ai tempi di Bismarck, nel XIX secolo. Il parto di Coira e’ un record per la Svizzera, ma non mondiale: nel giugno del 2000, in Egitto, una donna aveva dato alla luce il suo undicesimo figlio. Nel gennaio 2005 una romena di 67 anni, un record per il Paese, aveva invece partorito due gemelle, una delle quali morta subito dopo la nascita. Un caso anche in Austria, dove una donna di 66 anni nel marzo 2007 aveva partorito un bambino a Graz. In Italia il record e’ di Rosanna della Corte, che nel luglio 1994 partori’ alla soglia dei 63 anni. (Fonte:http://affaritaliani.libero.it/)

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